mercoledì 24 novembre 2010

Crème brulée al cioccolato fondente


Crème brulée al cioccolato fondente


L'idea viene da qui...grazie Alexandra!!! E pubblico...
C'era una promessa di dedica...in cuor mio! I pensieri concitati devono aver provocato una valanga e...rotola, rotola, si sono fatti voce. Non ricordo. E' rimasta una fotografia di un paio di occhi strizzati, curiosi ma codardi...una volta aperti e poi, zacchete, chiusi. "Alla fine è andata bene". Ho sentito dire così. Con la luna della sera fioccavano brillanti articoli di giornale. E interviste a caldo. 
Ne è valsa la pena...

mercoledì 27 ottobre 2010

Tarte sucrè au chocolat e cafè


Tarte sucrè au chocolat e cafè

Pensando alle amiche francesi...

Gli ingredienti:

Per la pasta
  • 200 g di farina
  • 80 g di zucchero
  • 25 g di farina di mandorle
  • un pizzico di sale
  • 120 g di burro freddo tagliato a cubetti
  • un uovo intero
Per la crema
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 3 uova (bianchi e gialli separati)
  • 100 g di zucchero
  • 5 cl di caffè espresso
  • 75 g di burro
  • 25 g di farina
  • un cucchiaino di lievito
  • un pizzico di sale
Mescolare sul piano di lavoro la farina, il sale, lo zucchero e la farina di mandorle. Di seguito il burro. Sbriciolare gli ingredienti velocemente prima che si riscaldi il burro. Aggiungere l'uovo battuto a parte e lavorare con le mani fino a quando non si otterrà una palla di impasto liscio. Ricoprire con pellicola alimentare e riporre in frigorifero almeno un'ora. Infarinare il piano di lavoro e stendere la pasta fino ad ottenere un disco più grande della vostra teglia (l'ideale una teglia tonda a cerniera). Foderare la teglia e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Riporre in frigorifero per 30 minuti. Preriscaldare il forno a 160°C e cuocere la base della tarte per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare sulla teglia.
In una casseruola fare fondere il cioccolato a bagnomaria. Lavorare a parte i tuorli con lo zucchero fino a che diventano bianchi. Aggiungere il caffè, il burro e il cioccolato fusi, la farina ed il lievito e lavorare lentamente con una spatola. Montare i bianchi a neve ferma con un pizzico di sale e incorporare all'impasto precedente. Riempire il fondo della tarte con la crema ottenuta. Cuocere a 160°C per circa 25 minuti!

domenica 12 settembre 2010

Purè di aubergine, berenjena, melanzane...del nostro orto!


Purè di aubergine, berenjena,  melanzane...del nostro orto!

Tutti i tentativi hanno avuto esiti deludenti. Inutile gonfiare gli zaini con le arance profumate di Kalamata o i pani deliziosi di Nafplio. E dire che ho insistito affinché si trasportassero dentro le loro confezioni originali. Rigorosamente dentro le buste di plastica sottile, arancioni e nere. Come se l'aria imprigionata ne conservasse i tuffi del cuore e i brividi all'ombelico. Niente. Il viaggio è finito. Punto e basta. Impossibile ingannare il tempo e lo spazio. Rimane una grande consolazione. Grandissima. Mettere ordine nelle carte degli appunti di ricette che ho rubato qua e là. Correre nell'orto e scoprire tantissime melanzane che penzolano al sole di questi giorni. Farne incetta in modo sbrigativo come se le rubassi...e far traghettare un pò di Grecia sopra la nostra tavola! 

Gli ingredienti:
  • 2 grosse melanzane
  • 2 spicchi di aglio tritati
  • 3 cucchiai di tahina
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • una manciata di prezzemolo
  • sale
  • un pizzico di menta
  • un pizzico di peperoncino
Pungere le melanzane con una forchetta, tagliarle a metà, salare bene, porle in una teglia e cuocerle sotto  la griglia in forno finché la buccia diventa nera e comincia a staccarsi. 
Sbucciare e spremere, rimettere in forno per altri 20 minuti a 180°c. 
Tagliare la polpa grossolanamente e frullarla con tutti gli ingredienti finché diventino un purè omogeneo. 
Servire freddo, cosparso di prezzemolo tritato, accompagnato da crostini di pane e olive nere. 

venerdì 20 agosto 2010

Clafoutis salato di zucchine, ricotta e basilico


Clafoutis salato di zucchine, ricotta e basilico


Di sicuro saranno le ultime! E poi non sono state le protagoniste del nostro piccolo orto. Ma si poteva immaginare. Avranno fatto le loro considerazioni d'amore. O di non-amore. Avranno confabulato in una riunione di verdure dell'orto. Avranno intuito che l'indice del loro gradimento nella nostra famiglia è basso...E si sono prese la rivincita. Un dispetto compatto. 
E per riportare il loro glorioso gusto in cima alle torri delle papille gustative ho deciso di renderle protagoniste indiscusse di questo piatto.
Una sola raccomandazione. Attenzione, si potrebbe inciampare sugli zaini...siamo quasi pronti! Un piccolo viaggio ci attende...batte bandiera Greca!!!
Ci vediamo a settembre...inoltrato!!!

giovedì 12 agosto 2010

Fiori di zucchine ripieni...a manciate e cucchiai


Fiori di zucchine ripieni...a manciate e cucchiai

Un raggio di sole intenso...mattutino. Il paniere giallo fitto di fiori ricorda un coro. Ognuno al proprio posto, affacciati con ordine, con innata compostezza
E poi tutti in fila come  tanti soldatini di latta, dentro i bicchierini da babà!!! Sì, lavati, privi di pistillo, appoggiati dentro gli stampi...ancora in forma di fiore!
L'impasto è doppio e bicolore. Il primo rosso, piccante e solido. Il secondo chiaro, delicato e spumoso. E poi tiepidi si rovesciano sul piatto...
Mentre una forchetta affondava nel piatto ho sentito dire: "Sembrano dei cappelli di lana"...
Le dosi sono quelle che piacciono a me. Senza bilancia, a cucchiai, a manciate, a occhio...a rischio e pericolo.

Gli ingredienti:
  • una zucchina
  • una manciata di basilico fresco
  • una cipolla fresca rossa
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • due spicchi di aglio schiacciati con premiaglio
  • un pomodoro fresco maturo
  • quattro cucchiai di ricotta fresca
  • due uova
  • sale&pepe
  • olio evo
In una padella preparare un bel soffritto morbido con cipolla, aglio, prezzemolo e basilico, lasciare cuocere lentamente e aggiungere la zucchina tagliata a piccoli cubetti. pelare il pomodoro fresco maturo e tagliarlo a pezzetti e aggiungere al composto della padella. Aggiustare di sale&pepe e lasciare sul fuoco moderato per 15 minuti. Nel frattempo rompere le uova su una ciotola e aggiungere la ricotta, sbattere con una frusta a mano per incorporare aria. 
Con un mixer tritare in modo grossolano l'impasto rosso e riempire per i 3\4 i fiori di zucchine. Lasciare che si freddino e aggiungere l'impasto chiaro. Se i petali dei fiori sembrano ribellarsi alla chiusura, aiutateli con mezzo cucchiaio di impasto chiaro...
Mettere i fiori di zucchine nel forno preriscaldato a 200°c per circa 15 minuti. Dopo i primi dieci controllare che non brucino sul fondo dei bicchierini. Aggiungere un cucchiaino di olio evo...

lunedì 9 agosto 2010

Bouquet di fiori di zucchine o sorprese dell'orto...


Bouquet di fiori di zucchine o sorprese dell'orto...

Lunedì mattina con fiori.Spiccavano ridenti al fresco della mattina, sotto gli olivi a ombrello. Un cestino leggero di fragilità, lampo di emozioni...E la loro storia inizia da qui...

mercoledì 4 agosto 2010

Hummus di fagioli zolfini


Hummus di fagioli zolfini

Ed ho finito la crema di sesamo. Solo due cucchiai sul fondo del barattolo. Ma va bene così...ho già preso nota per la prossima spesa. Pensandoci bene l'ultimo barattolo è finito rapidamente. La presenza dell'hummus sulla nostra tavola è quasi assidua. In sostituzione di secondi piatti. Con allegri cestini di pane. E pani. In accompagnamento a piatti freschi di verdure crude. Una manciata di fagioli zolfini è un'ottima fonte di energia, di fibre e sali minerali. Preziose "palline" gialle, dorate e tenere. Per il procedimento da seguire per la cottura, leggere qui

Gli ingredienti
  • 230 g di fagioli zolfini lessati (equivalente di una lattina di legumi)
  • 2 cucchiai di tahin
  • uno, due spicchi di aglio (privato dell'anima e schiacciato con il premiaglio)
  • sale&pepe
  • il succo di un limone
  • peperoncino
Sgocciolare i fagioli dal liquido di cottura con una schiumarola. Unire tutti gli ingredienti sulla ciotola di un mixer e lavorare fino ad ottenere una crema densa ed omogenea. Servire fresco!!!
Il cestino del pane brilla di novità. L'hummus fa sperimentare. Crostini all'olio di oliva, grissini ai cereali, schiacciata al rosmarino e questa volta pane marocchino. L'idea viene da qui. Grazie Sabrine...

venerdì 30 luglio 2010

Dieci foglie di basilico, dieci giorni...per il liquore al basilico


Dieci foglie di basilico, dieci giorni...per il liquore al basilico

Venerdì pomeriggio alcolico...scherzo! Siamo al decimo giorno di buio e fresco. Il barattolo a chiusura ermetica viene alla luce...e al caldo della cucina! 
Un filtro per colare le foglie di basilico macerate nell'alcol etilico per dieci giorni. Lo zucchero sulla bilancia e l'acqua bollente sui fornelli. Non rimane che mescolare tutti gli ingredienti per comporre il liquore al basilico. E poi l'attesa...almeno 20 giorni prima di poterlo gustare fresco sotto le stelle!!!
L'idea viene da un mensile di cucina acquistato qualche anno fa. L'ho provato la prima volta lo scorso anno, così per caso...ed è piaciuto molto!!! L' aroma è fresco, un basiliquo con un ricco potere digestivo!!!

Gli ingredienti:
  • 10 foglie di basilico
  • mezzo litro di alcol etilico
  • 600 g di zucchero
  • 6 dl di acqua
Mettere le foglie di basilico al macero in mezzo litro di alcol etilico. Girare il contenitore ogni giorno. Al decimo giorno sciogliere lo zucchero nell'acqua bollente e unire l'alcol filtrato. Aspettare 20 giorni e...trincare sotto le stelle di agosto. E settembre...
Un'ottima idea regalo...un ricordo d'estate!!!

mercoledì 21 luglio 2010

Cucumbers, concombres, gurken, pepinos...zuppa fredda di cetrioli alle erbe


Cucumbers, concombres, gurken, pepinos...zuppa fredda di cetrioli alle erbe

Invasione totale. Mai avuta una produzione così intensa di cetrioli! E non ne sono una grande estimatrice...Ho cercato di risolvere la questione in fretta. Il consumo deve essere quasi immediato. 
Pieni di acqua, di un verde vivido. Mi fermo un istante e i ricordi vengono in aiuto. Anne Catherine Bley. "Soupe du jour" il titolo del libro che Luisa mi ha consigliato di comprare a Parigi! Le ricette sono quasi sempre semplici, a base di ingredienti comuni...quelli "basici" dice Luisa, quelli che non possono mancare mai nella dispensa!!!
Gustosa, fresca, dietetica. Una piacevole scoperta. Da proporre come antipasto, in piccole porzioni o come zuppa fredda accompagnata da crostini di pane! 
Il sapore spinge lontano, in oriente, all'ombra di un caravanserraglio. Io sono arrivata ad Istanbul e poi Cappadocia e Antalya! Ognuno prenoti il suo biglietto...

Gli ingredienti:
  • due cetrioli freschi
  • una cipolla novella
  • un bicchiere di latte fresco
  • due yogurt greco
  • 1 piccolo bouquet di erbe fresche (basilico, menta)
  • sale&pepe
Lavare accuratamente i cetrioli e tagliarne le estremità. Strofinare le punte tagliate con i tozzetti appena tolti, come se si ricomponesse il cetriolo, roteare energicamente. Dovrebbe formarsi una "schiumetta" bianca.  Seguendo questo procedimento l'amaro disgustoso del cetriolo scompare.
Togliere la buccia ad un solo cetriolo. Tagliare la cipolla novella e mixare insieme ai cetrioli, basilico, menta, sale&pepe.
Aggiungere gli yogurt e il latte. Riporre al fresco e mescolare prima di servire. 
Il procedimento è davvero molto rapido. Si può preparare all'ultimo momento per garantire la freschezza e l'effetto spumante!!!

mercoledì 14 luglio 2010

Pizza al pesto e fior di latte


Pizza al pesto e fior di latte

Basilico, basilico, basilico! Che meraviglia e che profumo! Un vaso in terrazza, enorme. E tante piantine nell'orto. Immancabile. Le foglie rigogliose danno calma e freschezza. Il canto delle cicale stridente e monotono scandisce il tempo dell'estate. E' fatta.
Due farine per l'impasto della pizza, farina di grano tenero e  farina integrale, entrambe acquistate dal produttore di fiducia, a Il mercatale. Come le mozzarelle, fior di latte, fresche, locali e "giuste". 

Gli ingredienti:
  • un chilogrammo di pasta per la pizza
  • 2 o 3 cucchiai di pesto
  • 250 g di fior di latte
  • foglie di basilico per decorare
Non ci sono indicazioni particolari, si procede come una classica pizza! Da gustare appena sfornata, quando gli ingredienti esaltano il loro gusto! Perfetta per un aperitivo estivo!

mercoledì 7 luglio 2010

Parmigiana di melanzane ai due pesti...rosso e verde


Parmigiana di melanzane ai due pesti...rosso e verde

Ho ceduto. Avrei voluto proporre la prima parmigiana dell'estate fatta con le melanzane dell'orto. Non ce l'ho fatta. La pioggia insistente delle settimane passate ha ritardato la gioia della raccolta. Tutto rimandato. La magica soddisfazione, i grandi sapori, le faticose annaffiature, l'emozione di spadellare con le verdurine del nostro orto. Stasera una nuova ispezione. Il cesto di vimini per la raccolta è pronto. Anche le scarpe. E se non ce la facessi a portare a casa tutto il ben di dio? Ci sono volontari? Dalle 18.oo...

Gli ingredienti
  • una melanzana
  • due bocconcini di fiordilatte
  • tre manciate di parmigiano grattugiato
  • 40 g di pomodorini secchi sott'olio
  • 7/8 capperi
  • due spicchi di aglio
  • basilico fresco
  • pinoli
  • origano
  • olio extra vergine di oliva
  • sale&pepe&peperoncino
Spuntare, lavare e asciugare la melanzana, tagliarla a fettine e grigliare in una padella ben calda. Passare al mixer i pomodorini, unendo i capperi, il basilico fresco, l'aglio, l'origano, l'olio evo, sale&peperoncino. Passare al mixer il basilico fresco, questo sì, è dell'orto, uno spicchio di aglio, i pinoli e il parmigiano. Aggiungere l'olio evo e una spruzzatina di limone per tenere il verde ben vivo. 
Distribuire sul fondo di una pirofila un cucchiaino di pesto verde, un cucchiaino di pesto rosso, fare uno strato di fette di melanzana, aggiungere le fette di mozzarella, cospargere con il parmigiano e continuare con il resto degli ingredienti. Coprire la pirofila con un foglio di carta di alluminio e cuocere in forno per circa 15 minuti. Togliere l'alluminio dopo i primi dieci minuti. Ho scelto delle monoporzioni e quindi i tempi di cottura sono più brevi del solito!!!

martedì 29 giugno 2010

Cubetti di panzanella


Cubetti di panzanella

Eccomi. Tornata. Senza partire. Nessun aereo. Nessun treno. Non vi aspettate la cartolina. Una di  quelle che non si spediscono più.
I soliti moti, tumulti quotidiani e temporali estivi!!! 
E poi, dopo quasi quattro settimane mi trovo a pubblicare la panzanella! E non posso evitare la confessione...
La panzanella non la amo affatto. La sua consistenza sprigiona una forza repulsiva incontrollabile...ma in questa versione è davvero invitante. Fidatevi, voi che, come me, la temevate ad ogni cena estiva!
Non riporto la ricetta, inutile direi. Gli ingredienti sono quella della tradizionale cucina povera toscana!
Direi che la panzanella tollera solo pochi colori, il verde dei cipollotti freschi, del basilico, di una costa di sedano e di un cetriolo, il rosso del pomodoro fresco ed il giallo dell'olio extra vergine di oliva!
Suggerisco di giocare in anticipo. In questa versione il pane è tagliato a cubetti e tostato in forno con un pizzico di sale. I pomodori conditi ammollano il pane. L'olio e l'aceto li ho uniti in una unica miscela. Si può procedere a strati! Pane, pomodori, cipollotti, sedano, cetriolo, un giro di olio&aceto e si parte di nuovo!!! 

mercoledì 2 giugno 2010

Flan di cipollotti con porri


Flan di cipollotti con porri

Di un verde luminoso, stavano orgogliosi a dominare il pezzetto di orto vicino al rudere della capanna.  I cipollotti. Il grido della loro vittoria contro i temporali incessanti lo hanno sentito i cespi di insalata verde, le piante di zucchine che traballano sotto gli olivi e i baffi di finocchietto selvatico sulle gradinate dei balzi. Gli applausi meritati, tutti. Anche alle galline di mamma...per le uova!!!

Gli ingredienti:
  • 4 cipollotti
  • 1\2 porro
  • 1\2 litro di latte
  • 5 uova
  • un pizzico di peperoncino
  • una manciata di pecorino fresco
  • burro
  • sale&pepe
Pulire i cipollotti e affettarli sottili, a rondelle. Pulire il porro e passarlo in padella a fettine sottili con una piccola noce di burro. Scaldare il latte fino al punto di ebollizione e lasciarlo raffreddare. Sbattere le uova, unire il pecorino fresco, sale&pepe, un pizzico di peperoncino e aggiungere a poco a poco il latte. Unire il porro e i cipollotti e distribuire il tutto in 4 stampini individuali ben imburrati. Cuocere i flan a bagnomaria in forno già caldo a 180° per 25 minuti circa. Lasciarli raffreddare fuori dal forno. 

domenica 23 maggio 2010

E' domenica...colazione con le fette biscottate!!!


E' domenica...colazione con le fette biscottate!!!

Due volte in una settimana. Alla fine è andata così. C'era chi, spinto dall'invincibile curiosità, si prendeva gioco dell'idea, scettico più che mai. Il profumo avvolgente ha provocato lo stordimento. Le domande poi si sono fatte più semplici...le risposte erano ovvie. Arrampicarsi sugli specchi? Direi di sì, proprio quello l'atteggiamento. 
La ricetta viene dall' amica di fragole a merenda , estasiante, stupenda. 
Della foto non sono affatto soddisfatta. E pensare che ho fatto un milione di peripezie per trovare la luce giusta, combattendo con gli orari di lavoro e la pioggia . "Ora io prendo una telecamera e vado in televisione e metto il sole da noi e la pioggia da loro. Perchè non è giusto, ora mi sono stancata della pioggia, ora da noi ci devono mettere il sole e da loro la pioggia", ha esclamato Zisa dopo aver scoperto che tornerà la pioggia!!!

martedì 18 maggio 2010

Ancora asparagi verdi...un timballo di riso


Ancora asparagi verdi...un timballo di riso

Quasi quasi non ricordo più come pubblicare un post...condizioni avverse su ogni fronte! Non ho voglia di tediare nessuno con i racconti. Vorrei imbottigliare il sole di oggi...qualcuno ha dei suggerimenti?

Gli ingredienti:
  • 250 g di riso baldo
  • una trentina di asparagi medi
  • mezzo limone
  • 2 l di brodo vegetale
  • un dl di creme fraiche
  • 40 g di grana 
  • 30 g di burro
  • olio evo
  • sale
Imburrare quattro stampini da budino con pareti lisce e alte di circa 2,5 dl di capacità. Rivestire le pareti con la carta da forno e imburrate anche questa. Mondare gli asparagi eliminando la parte più tenera, tagliare le punte. Scottarle in acqua a bollore, immergerle in acqua molto fredda e sgocciolare.
Lessare i gambi teneri, scolarli, tagliarli a dadini e frullare il resto con 2 dl di brodo ed il burro rimasto, regolare di sale. Lessare il riso nel restante brodo, scolarlo al dente, condirlo con la creme fraiche e lasciarlo risposare. Disporre gli asparagi lungo i bordi degli stampini, con le punte rivolte verso il fondo, riempire gli stampini con il riso e scaldare in forno a 200°C per 5-6 minuti. Sformare i timballini nei pitti singoli, adagiare accanto a ciascuno una cucchiaiata di crema di asparagi, guarnire con la dadolata condita con olio evo, sale, il succo di mezzo limone e servire!!!

mercoledì 5 maggio 2010

Tortino di patate, formaggio fresco di mucca e rosmarino


Tortino di patate, formaggio fresco di mucca e rosmarino

Tre, due, uno...oggi do i numeri. Tre patate a pasta gialla della scorta della nonna Leontina, due fette di formaggio fatto con il latte delle mucche dello zio Dante e un rametto di rosmarino del mio vaso. Che dire, sono molto fortunata. Fornitori ufficiali e locali. Un'idea con un costo energetico quasi nullo, con verdure di stagione e formaggi autoprodotti!

Gli ingredienti:
  • mezzo chilo di patate
  • mezza cipolla
  • 75 g di formaggio
  • 50 ml di latte
  • 1 tuorlo
  • 30 g di burro
  • un rametto di rosmarino
  • sale&pepe
Tritare la cipolla e soffriggere con il burro. Tagliare le patate a dadi, rosolare nella padella con la cipolla, salare, aggiungere il pepe, qualche ago di rosmarino e cuocere per 15 minuti. Frullare il formaggio con il latte e fondere il composto su fuoco dolcissimo. Continuando a mescolare aggiungere il tuorlo leggermente sbattuto e fare addensare. Imburrare un anello tagliapasta e porlo su un piatto con un foglio di carta da forno, inserire una porzione di patate e poca fonduta, sfilare l'anello e preparare allo stesso modo i tortini. Passare i piatti in forno per qualche minuto poi servire accompagnando con la fonduta e decorare con qualche ago di rosmarino. 

lunedì 3 maggio 2010

Mezzo arancello e un caffè...cioccobiscotti soffici


Mezzo arancello e un caffè...cioccobiscotti soffici

L'ispirazione viene da una ricetta proposta  da Sale&Pepe, dicembre 2007...qui con alcune varianti, giocando sulla combinazione tra cioccolato fondente, arancello e uvetta!!!  Il cioccolato fondente artigianale di ottima qualità. Un regalo di Pasqua che ha magicamente impreziosito questi biscottini! Il profumo si sentiva dalla terrazza...ed ho sentito salire i commenti dal giardino dei  vicini!!! Contagioso il cioccolato, immancabile nella dispensa, la nostra. 
Dovrò replicare...mi attirano cioccolato, pistacchi e limoncello!!! Vedremo, forse presto!!!
Buona Primavera!!!

Gli ingredienti:
  • 90 g di farina
  • 130 g di burro
  • 110 g di zucchero
  • 130 g di cioccolato fondente
  • un cucchiaio di cacao in polvere
  • 50 g di uvetta
  • una tazzina di caffè
  • 2 cucchiai di arancello
  • un uovo
Preparare il caffè e mescolarlo con l'arancello, unire lo zucchero ed il burro. Fare sciogliere gli ingredienti a fuoco basso e, fuori dal fuoco, aggiungere il cioccolato tritato e mescolare bene fino ad ottenere una crema omogenea. Poco per volta, e sempre mescolando, aggiungere la farina setacciata insieme al cacao e l'uvetta ammollata, poi aggiungere l'uovo sbattuto con un pizzico di sale. 
Rivestire il fondo di uno stampo del diametro di 18 cm con della carta da forno e i bordi con il burro, versare il composto nello stampo e porre in forno a 180°C per circa 50 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare nello stampo. Tagliare la torta a tozzetti, tipo cantuccini!

sabato 1 maggio 2010

Pesto di asparagi


Pesto di asparagi

E dire che avevo comprato questo mazzetto di asparagi per comporre un centrotavola primaverile! Pazienza - mi sono detta - significa che dovrò avventurarmi in una nuova piacevole passeggiata al Mercatale!!! Un sacrificio enorme! L'idea del pesto di asparagi viene dall'amica di fotoefornelli!
In un barattolo di vetro si conserva in frigorifero per circa due settimane...se ci arriva! Qui non ne abbiamo più traccia. Un'idea per l'accompagnamento? Un filetto di tonno a cubetti, una miscela delicata di olio, succo di limone e qualche goccia di salsa di soia...un cucchiaio di basilico secco e via!!!
Il gradimento è stato alto. Che poi una volta seduti a tavola le idee non mancano!!! Tripudio  di colori, frullato di sapori gustosi sulla tovaglia quasi, solo quasi, lisa...un regalo di qualche anno fa. Cassetti pieni di Busatti's cose!!! Ed ho imparato ad apprezzarle!!!

venerdì 30 aprile 2010

Pesto di zucchine, quiche di zucchine, insalata di zucchine crude e...


Pesto di zucchine, quiche di zucchine, insalata di zucchine crude e...

Buongiorno! Ho voglia di scherzare...il tepore del sole  primaverile solletica le pieghe del cuore! Sono salita sul tandem dell'orto e della luna...e così mi occupo delle semine regolate dalle fasi  lunari! Chi ride? Queste le ho seminate quasi tre settimane fa. Incrociate le dita! Fatto? Di giorno fuori e la sera in cucina per evitare l'escursione termica notturna, una passata di acqua tutte le mattine! Speriamo di poter spadellare con cucurbita pepo, cucurbita moschata oblunga a buccia gialla, cucurbita maxima giallo - grigio schiacciata ai poli! Tra pochi giorni si trasferiranno nell'orto, ognuna in una buchina, a buona distanza una dall'altra, di solito si allargano molto con i rampicanti! Non ricordo bene ma circa due anni fa due piante di zucca mantovana si sono arrampicate sui rami degli olivi e così due grosse "olive" crescevano per aria!!! 


lunedì 26 aprile 2010

Petites tartes alla crema al limone...pate sablée di Christophe Felder


Petites tartes alla crema al limone...pate sablée di Christophe Felder

Gioia infinita!!! E come mi sono divertita...come inaugurare un forno nuovo ed il cannello a gas, regalato!!! Il limoni comprati al Mercatale agitavano i miei pensieri culinari, sfogliare le idee aggrovigliate nella mia testa non è sempre semplice!!! E quindi mi sono affidata a Christophe Felder. 
Magia unica, gusto cosmico!!! 

Ingredienti:

Per la pasta
  • 250 g di farina
  • 140 g di burro a pezzetti
  • 100 g di zucchero
  • 1 tuorlo
Per la crema
  • 230 g di succo di limone non trattato
  • la scorza di due limoni non trattati
  • 75 g di zucchero
  • 3 uova intere
  • 25 g di fecola
  • 185 g di burro a pezzetti molto freddo
In una ciotola unire la farina, il burro e lo zucchero. Con le mani sbriciolare gli ingredienti in modo da incorporare il burro agli altri ingredienti secchi. Il passaggio è delicato e dovrebbe essere molto veloce. Il risultato dovrebbe dare un impasto di "sabbioso" e fine. Aggiungere il tuorlo e continuare a lavorare con le mani fino a quando non si otterrà una palla di impasto liscio. Ricoprire con pellicola alimentare e riporre in frigorifero, anche per una notte intera. 
In una casseruola a fondo spesso, scaldare il succo di limone e le scorze. In un recipiente lavorare con una frusta lo zucchero, le uova intere, i tuorli e la fecola e aggiungerli al succo di limone non appena avrà raggiunto l'ebollizione. Far cuocere la crema appena dieci secondi su fuoco medio. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorare con la frusta fino ad ottenere una crema liscia. Lasciare riposare in frigorifero affinché la crema si raffreddi bene. 
Preriscaldare il forno a 180°C e imburrare una teglia dal diametro di 24 cm o degli stampini monoporzione. 
Infarinare il piano di lavoro e stendere la pasta con uno spessore di 3-4 mm. Potrebbe essere necessario attendere anche 15 minuti prima di riuscire a lavorare l'impasto!!!
Foderare la teglia o gli stampini e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Infornare per circa 15 minuti, fino a quando il colore sarà uniforme, dorato. Lasciare raffreddare sulla teglia o sugli stampini.
Infine, versare la crema fredda sul fondo della/e tarte e livellare la superficie con l'aiuto di un coltello e metterla/le in congelatore per almeno 5 minuti. 
Cospargerla/le con lo zucchero di canna e caramellare con un cannello a gas!!!

venerdì 23 aprile 2010

Budino di ricotta...con il nuovo forno!!!






Budino di ricotta...con il nuovo forno!!!

Tutta un'altra faccenda!!! Come avere un amico in cucina...che pensa come te, non fa i capricci e non rema contro!!! Emozione insolita...piacevole scoperta. Subito a sfogliare gli appunti delle ricette da provare! Questa una di quelle che pur avendo preparato in altre occasioni mi sembra nuova...Qualcuno mi da un pizzicotto? Così, per confermare che è tutto vero!!! Mi sento una bambina...

Gli ingredienti:
  • 200 g di ricotta fresca
  • 2 albumi 30 g di grana grattugiato
  • un cucchiaino di basilico secco
  • sale&pepe
  • peperoncino
Lavorare la ricotta a crema, unire il grana, gli albumi montati a neve ferma, il basilico secco e amalgamare bene.
Versare il composto in quattro stampini da budino con un filo d'olio da spalmare sulle pareti. Livellare la superficie e cuocere i budini a bagnomaria nel forno già caldo a 180°C per 15 minuti. Sfornare e fare raffreddare nel bagnomaria. 
Si possono accompagnare con una padellata di verdure di stagione!!!

mercoledì 21 aprile 2010

Straccetti di pollo marinati con limone e cumino


Straccetti di pollo marinati con limone e cumino

Sabato sera mi sono ricordata di togliere il pollo dal congelatore. La pioggia di domenica mattina mi ha tenuta in cucina...senza troppi sforzi!!! Dalla terrazza solo sferzate di vento...quasi freddo. I limoni ricordavano il sole pigro e tardivo...

Gli ingredienti:

  • 800 g di pollo
  • un cucchiaino di semi di cumino
  • 3 limoni non trattati
  • mezzo bicchierino di vino bianco
  • aglio
  • un cucchiaino di maizena
  • olio extra vergine di oliva
  • una noce di burro


Tagliare il pollo a pezzi. Raccoglierli in una ciotola con il succo di due limoni, l'aglio a fettine, metà dei semi di cumino e marinare per almeno trenta minuti. 
Scaldare due cucchiai di olio evo e una noce di burro in una padella e rosolare i pezzi di pollo in modo che risultino dorati su tutti i lati. Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco ed il succo di un limone. Regolare di sale e pepe e lasciare su fuoco lento per venti minuti. Aggiungere una mestolata d'acqua e un cucchiaino di maizena.
Prelevare i pezzi di pollo e filtrare l'intingolo. Disossare i pezzi di pollo e ricavare gli straccetti. 
Decorare il piatto con  le fette di limone. Spruzzare a piacimento con il cumino rimanente. 

domenica 18 aprile 2010

Due papaveri e un cake agli asparagi


Due papaveri e un cake agli asparagi

Il desiderio irrefrenabile di mettere in padella i primi asparagi mi ha fatto dimenticare il mio forno e i guai che può combinare!!! Devo ammettere di non averlo amato abbastanza...non c'è mai stata una passione esaltante tra me e lui. Così...il cake agli asparagi ha una colorazione, come dire, accentuata. Pazienza. Il gusto paga. E nei prossimi giorni dovrò comprar un nuovo forno. Consigli? Sono qua ad aspettare!!!

Gli ingredienti:
  • 120 g di farina bianca
  • 50 g di farina di farro
  • 50 g di grana padano grattugiato
  • un mazzo di asparagi verdi
  • 100 g di ricotta
  • 3 uova
  • sale&pepe
  • una bustina di lievito  istantaneo per torte salate
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Lavare e pulire gli asparagi tagliando la parte legnosa dei gambi. In una padella scaldare una noce di burro e unire gli asparagi tagliati a tocchetti. Insaporirli lentamente per circa venti minuti, bagnare  con un pò di brodo caldo. 
Preriscaldare il forno a 180°C.
Lavorare molto bene le uova con il mixer. In una ciotola mescolare il grana con la ricotta, aggiustare di sale&pepe, aggiungere le uova e unire l'olio. Incorporare le farine con il lievito setacciato e gli asparagi freddi. 
Foderare uno stampo da cake rettangolare e versarvi il composto senza mescolare e livellare a lungo.
Aspettare una ventina di minuti...e fare pace con il forno!!!




mercoledì 14 aprile 2010

Insalata di fagioli zolfini, formaggio caprino e pomodorini secchi


Insalata di fagioli zolfini, formaggio caprino e pomodorini secchi

Una di quelle storie che sono iniziate l'estate scorsa. Mattinate intere nell'orto, lunghi monologhi sulle previsioni del tempo, leggere occhiate di invidia sull'orto del vicino pensionato, zappa e...in bocca al lupo!!!Si parte, si riparte...per una nuova semina di fagioli zolfini. L'attesa è logorante. Si semina a fine aprile e si raccoglie dalla fine di luglio, pianta per pianta, con calma...i fagioli secchi potrebbero cadere. Sono piccoli, tondi e gialli...sì, sì, proprio gialli, buccia molto fine e di facile cottura!!!
L'accostamento con la morbidezza del formaggio caprino a latte crudo e i pomodorini secchi esalta il sapore delicato degli zolfini. Dimenticavo che il formaggio viene da una piacevole passeggiata al mercato delle stagioni. Semplicemente meraviglioso. E i pomodorini sono nel barattolo...da un pò di giorni!!!
L'ammollo aiuta la cottura, due ore sul tegame di coccio. Due grandi cucchiai di olio evo, due spicchi di aglio, tre foglie di salvia e qualche ago di rosmarino. Dopo qualche minuto aggiungere i fagioli ed il quadruplo di acqua rispetto al loro peso. Lasciare bollire lentamente. Un pizzico di sale ed un giro d'olio evo a piacimento.

Gli ingredienti:

  • 400 g di fagioli zolfini
  • 200 g di formaggio caprino 
  • 60 g di pomodorini secchi sott'olio
  • basilico secco
  • olio extra vergine di oliva
  • sale & pepe
Trasferire i fagioli in una terrina. Unire il formaggio caprino a pezzettini e i pomodorini secchi. Spolverare con il basilico secco, aggiungere sale&pepe a piacimento e completare con un giro di olio evo. 


sabato 3 aprile 2010

Di gruyère e porri...è un soufflé!!!

Di gruyère e porri...è un soufflé!!!

Sapore vellutato che incontra il gusto dolce dei porri, proposto in monoporzione, il soufflé di gruyère e porri è una nota insolita  e accattivante, ottima per un antipasto per il pranzo di Pasqua! Davvero seducente. Sembrava molto complicato, in realtà è "fattibilissimo" anche da mani poco esperte come le mie! Forno già caldo quando si inforna. Il calore deve raggiungere bene il fondo. Gli albumi montati a neve ferma con un pizzico di sale. Per non smontarli e favorire l'aggiunta di aria, fare movimenti delicati dal basso verso l'alto. Gli stampi...non riempiteli fino all'orlo...come ho fatto io!
E allora...in bocca al lupo! 
Dimenticavo...l'idea viene da Sale&Pepe, Aprile 2008! Il pesto di pomodorini secchi l'ho aggiunto io. La ricetta originale prevedeva una crema con panna e parmigiano!!!

Gli ingredienti:
  • 3 porri
  • 30 g di farina
  • 2,5 dl di latte
  • 90 g di gruyère
  • 3 tuorli
  • 4 albumi
  • un rametto di maggiorana
  • 50 g di burro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 15 pomodori secchi
  • capperi
  • uno spicchio di aglio
  • basilico secco e origano
  • una manciata di pinoli
Pulire i porri, eliminare la parte verde delle foglie e la radice, lavarli e tagliarli a fettine sottili. Stufarli in una casseruola con due cucchiai di olio evo e la maggiorana tritata per 5-6 minuti e salare.
Sciogliere 30 g di burro in una casseruola, unire la farina, tostarla per qualche minuto, versare a filo il latte e cuocere per 5-6 minuti mescolando spesso. Regolare di sale, aggiungere il gruyère a cubetti o grattugiato e i porri e lasciare intiepidire.
Sbattere leggermente i tuorli, unire al composto precedente, montare gli albumi con un pizzico di sale e amalgamarli delicatamente. 
Versare l'impasto negli stampini da soufflé imburrati con il burro rimasto e cuocerli in forno caldo a 180°C per 20 minuti. 
Levare gli stampi dal forno, lasciare che si sgonfino e sformarli nei piatti da portata.
In un tagliere tritare i pomodori secchi, aggiungere capperi, aglio, basilico e origano. Raccogliere in un piatto fondo il composto e aggiungere olio evo fino a quando il pesto non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Una manciata di pinoli e...via, si mangia!!!

venerdì 2 aprile 2010

Muffin con yogurt, ricotta e more


Muffin con yogurt, ricotta e more

Finalmente ci sono riuscita! Ho trovato gli tampi per muffin che mi convincono. Quasi totalmente. Ho ceduto alla semplicità. Ed ora posso affermare di aver fatto la scelta giusta. Ovvia. Per materiali e per praticità. L'unica incognita il forno...sembra che mi  abbia abbandonato. Poco importa. La tavola imbandita spinge ad affrontare la sfida.
Ricotta e yogurt del Mercatale. Filiera corta, locali, buoni e freschi per il palato!
La farina di grano tenero macinata a pietra di un produttore locale...un "mago" dico io!!!
E le more? Quelle di cantina...Le ho raccolte a settembre e le ho conservate in barattolo per gustarle durante l'inverno, avaro dei sapori intensi...del sole!!! Sono stata molto indecisa nel corso della preparazione. Mi dispiaceva buttare il succo che si era creato con la sterilizzazione delle more e lo zucchero. 
Che dire dei muffin? Divertenti, da brigata di compagnia, da colazione delle feste...da pic nic e da merenda!!! E anche un delizioso regalo...in una scatola di latta conservano la fragranza per un paio di giorni. 
Ho seguito la ricetta di Anna Moroni introducendo alcune varianti...yogurt e farina di grano tenero!

Gli ingredienti:
  • 150 g di ricotta
  • un vasetto di yogurt da 100 ml
  • 150 g di ricotta
  • due uova intere
  • 200 g di zucchero di canna
  • 180 g di farina di grano tenero macinata a pietra
  • 100 g di farina di mandorle
  • una bustina di lievito per dolci
  • 120 g circa di more
Scolare le more dal liquido di conservazione. 
Lavorare la ricotta in una ciotola. A parte montare lo zucchero con le uova, unire la farina setacciata con il lievito e la farina di mandorle. Infine aggiungere la ricotta e lo yogurt. 
Riempire gli stampi con con gli stampini di carta da forno per muffin e versare il composto per i 2\3. Decorare ogni muffin con quattro more, spingendole dentro l'impasto.
Cuocere in forno a 180°C per venti minuti.

giovedì 1 aprile 2010

Fiorellini di primavera...gocce di rugiada al cioccolato


Fiorellini di primavera...gocce di rugiada al cioccolato

Promessa mantenuta...qualche cosa per i due campioni!!! Un sacco di lamentele...loro due che non amano molto le verdure! Posso essere perdonata? Sì, va bene...ho aggiunto la cannella ma si può evitare. Le gocce di cioccolato sono uno spasso...e poi mi sono venute in mente alcune idee...

I biscotti si possono conservare in un contenitore di latta a tenuta d'aria fino a due settimane.
In un sacchetto di carta gialla o in una scatola di carta si possono aggiungere al paniere del pic nic di Pasquetta!!!
Infine...la farcitura...si possono accoppiare spalmando sulla base di un biscotto la marmellata di lamponi!!! Ho provato con alcuni...senza parole...la marmellata viene da un consiglio di una cara amica che abita a Parigi.

Gli ingredienti:
  • 2 tuorli d'uovo
  • 150 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero a velo
  • 300 g di farina
  • 1\2 cucchiaino di lievito in polvere
  • un abbondante pizzico di sale
  • 1 1\2 di cannella
  • 80 g di gocce di cioccolato
  • 140 g di marmellata di lamponi
In una ciotola sbattere leggermente i tuorli con 30 ml di acqua. Con una frusta elettrica amalgamare il burro e lo zucchero a velo in una ciotola di grandi dimensioni fino ad ottenere una crema leggera e di colore pallido che gradatamente incorporerete alle uova.
Unire la farina, il lievito in polvere, il sale e la cannella e spolverizzateli sulla crema di burro. Mescolare fino a quando la farina si sarà completamente amalgamata e aggiungere le gocce di cioccolato. Non lavorare troppo a lungo il composto e formare una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete in frigorifero per almeno 20 minuti.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Stendere l'impasto in uno strato di 4 mm circa su una superficie leggermente infarinata. Con un tagliabiscotti ricavate le forme dei biscotti che riporrete su una piastra da forno. Infornate i biscotti per 10 minuti. Sfornateli e trasferite i biscotti su una gratella. Lasciarli raffreddare.
A piacimento, spalmare la base di un biscotto con la marmellata e unitela alla base di un altro biscotto. Provare per credere!!!

mercoledì 31 marzo 2010

Il paniere del pic nic...di Pasquetta!!!

Il paniere del pic nic...di Pasquetta!!!


Una breve nota. Da circa una settimana, forse di più, non ricordo, ho raccolto alcune ricette con il tag "cestino pic nic". L'idea era quella di raggruppare alcune proposte di ricette per riempire il paniere per una passeggiata in campagna nel giorno di Pasquetta. Già sperimentate. In programmazione. Ci provo.
Quindi consultate il tag "cestino pic nic" e troverete alcune ricette...adatte, in perfetto disordine!!!
Buona giornata a tutti!!! 

lunedì 29 marzo 2010

Cake salato ai carciofi


Cake salato ai carciofi

Mi sono divertita tantissimo...non lo avevo mai cucinato!!!
Per un antipasto ricco, una cenetta dell'ultimo minuto o un pic nic tra margherite e violette!!!
Da ripetere, sicuramente. 
Introdurrei varianti...verdure e frutta, in stuzzicanti incontri con formaggi e uova! 


Gli ingredienti:
  • 6 carciofi violetti
  • uno scalogno
  • 100 g di farina bianca
  • 80 g di farina di farro
  • 3 uova
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • una bustina di lievito istantaneo per torte salate
  • sale & pepe
  • 3 foglie di basilico secco
  • la scorza di una arancia non trattata
  • il succo di una arancia
  • un limone
Pulire i carciofi, togliere le foglie più esterne  e le più dure. Tagliare la punta, togliere la peluria interna e dividere in quarti. Sbollentare i carciofi in 2 litri di acqua salata con il succo di limone. Scolare i carciofi e metterli in una padella con lo scalogno e tre cucchiai di olio evo. Lasciarne da parte sei-otto pezzi.  Lasciare andare su fuoco lento per dieci minuti e, alla fine, aggiungere il succo di una arancia e la scorza, lasciare svaporare rapidamente, spegnere e spolverare con le foglie di basilico. Aggiustare di sale & pepe. Accendere il forno a 180°C. 
Lavorare i carciofi nella ciotola del robot da cucina con due cucchiai di olio evo. 
In una ciotola sbattere le uova molto bene. Setacciare le farine con il lievito. Unire le uova con i carciofi, aggiungere le farine ed il lievito, mescolare rapidamente e versare il composto in una teglia imburrata o protetta da carta da forno. Decorare con i pezzi di carciofi. 
Sfornare dopo almeno 30 minuti.

Il profumo di carciofi inonderà la vostra cucina...alchimia di sapori!!!

venerdì 26 marzo 2010

Latte alla portoghese

Latte alla portoghese


Ne " La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi" è la ricetta n°693. 
Nel ricettario della nonna non c'è...sapeva dosi e ingredienti a memoria. Il latte della mucca c'era sempre, ogni mattina il nonno ne portava una tazzona in casa,  le uova erano freschissime e lo zucchero non mancava mai!!!
Quando si sentiva  odore di caramello in casa era segno di festa, domenica o Pasqua.



Gli ingredienti:
  • un litro di latte
  • 7 uova
  • un cucchiaio di zucchero per ogni uovo
  • una tazzina di caffè ristretto
  • 80 gr di zucchero per il caramello

Mettere il latte al fuoco, portare ad ebollizione e lasciare che si raffreddi. In una casseruola a parte sciogliere lo zucchero per il caramello e versare nello stampo in cui si cuoce il latte alla portoghese.
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il latte freddo ed il caffè ristretto e freddo. 
Versare il composto nello stampo e cuocere nel forno caldo a 120°a bagnomaria per più di un'ora.

Se l'acqua della teglia del bagnomaria si mette calda, diminuiscono i tempi di cottura.
Il punto di cottura si verifica immergendo uno stuzzicadenti nel composto. Se risulta asciutto significa che il latte alla portoghese è pronto. Togliere dal forno e lasciare che si raffreddi. 
Rovesciare su un piatto da portata...attenzione al caramello liquido, esce sempre dal bordo del piatto!!!
La mia nonna si arrabbiava. Ogni volta. Ogni latte alla portoghese che portasse in tavola.

mercoledì 24 marzo 2010

Crostini di cinghiale al profumo di alloro


Crostini di cinghiale al profumo di alloro


Fresco, freschissimo...un regalo dal Casentino. Un chilo di cinghiale, magro e ben tagliato. Rosmarino, aglio, alloro, un pizzico di pazienza ed una grossa manciata di tempo!!!


Con questa ricetta vorrei salutare un signore ed una signora, lui molto severo, lei sorprendente, lui amabile per certi versi, lei amata da tutti, lui saggio e troppo lungo ultimamente, lei capricciosa e ricca di nuove idee...arrivederci inverno e ben arrivata primavera!!!




Gli ingredienti:
  • un chilo di cinghiale
  • due bicchieri di vino rosso di ampio gusto e molto invecchiato
  • un bicchiere di aceto
  • una cipolla grossa
  • una costola di sedano tenero
  • una carota
  • quattro foglie di salvia
  • quattro foglie di alloro
  • una manciata di aghi di rosmarino
  • quattro chiodi di garofano
  • un pizzico di peperoncino
  • sale & pepe nero in grani
Le verdure e le erbe aromatiche sono da raddoppiare nelle dosi. Si usano per la marinatura e la cottura.

Si comincia la sera prima del giorno in cui si pensa di potere cucinare la carne. Un buon bicchiere di vino, un bicchiere di aceto, cipolla, sedano, carote, rosmarino, salvia, alloro, pepe nero in grani e chiodi di garofano: è tutto pronto per immergere totalmente i pezzetti di carne nella miscela di verdure ed erbe aromatiche e avviare la marinatura, fondamentale per insaporire e intenerire la carne. 


La mattina seguente in un tegame di coccio preparare un soffritto ricco con gli stessi ingredienti della marinatura. Nel frattempo scolare la carne dalla marinatura, gettare il liquido e le verdure e passarla   su una padella precedentemente riscaldata. Scolare frequentemente l'acqua che ne fuoriesce e mettere la carne sul coccio avviato sul fuoco. 


Lasciare cuocere lentamente per circa 30 minuti e bagnare con il vino, un rosso invecchiato, lasciare sfumare e girare frequentemente. La carne deve essere sempre morbida, se necessario aggiungere un pò di acqua calda, anche più volte. Continuare a cuocere per altri 30 minuti, lentamente. 


Tagliare la carne con il  tritacarne, solo pochi giri. Mettere di nuovo sul fuoco e aggiungere quattro cucchiai di pomodoro, un pizzico di peperoncino, sale & pepe in grani, noce moscata e due foglie di alloro. Lasciare cuocere per un'ora, lentamente. 





martedì 23 marzo 2010

Crema di carciofi alle erbe



Crema di carciofi alle erbe

Diffuso nel Mediterraneo, molteplici le varietà, identiche le proprietà nutritive, il carciofo è una delle verdure di stagione e, per far bene alla nostra salute e alla nostra Terra, cerchiamo di consumarlo a chilometri zero, nei mercati di vicinato e direttamente dai produttori. Non ho resistito, ne ho comprati due mazzi...gioia infinita!!!

La salsa può essere conservata fino ad otto mesi con il metodo della sterilizzazione che permette di  distruggere i batteri dannosi alla conservazione e creare condizioni di sottovuoto sfavorevoli allo sviluppo di microrganismi. 

Nessuno vieta di godersela appena fatta in compagnia di amici davanti a pane tostato o gallette al parmigiano, con un buon formaggio stagionato o con prosciutto toscano affettato a coltello!!!

Gli ingredienti:
  • 2 chili di carciofi
  • il succo di due limoni
  • 2 spicchi di aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 2 foglie di alloro
  • un pizzico di maggiorana
  • olio extra vergine di oliva
  • sale & pepe in grani

Pulire i carciofi togliendo le foglie più esterne  e le più dure. Tagliare la punta, togliere la peluria interna e dividere in quarti. Portare ad ebollizione 2 litri di acqua salata con il succo di limone, l'alloro, la maggiorana e i grani di pepe, immergere i carciofi e cuocere per dieci minuti circa.
Scolare i carciofi e togliere gli aromi. Passarli al mixer con l'aglio ed il prezzemolo aggiungendo un pò di olio evo fino al raggiungimento di un composto cremoso. 

Se si decide per la conservazione, versare la crema ottenuta in barattoli non troppo grandi, livellare e coprire con un velo di olio, chiudere ermeticamente e sterilizzare per 15 minuti. 

Può essere un simpatico regalo per omaggiare la Pasqua!!!

Io non ho tolto l'alloro, il gusto finale è molto particolare!!!


giovedì 18 marzo 2010

Crema di zucca



Crema di zucca

Dobbiamo metterci d'accordo.

Prove di primavera, emozioni d'autunno o resistenze d'inverno?

La storia sarebbe lunga...dal nostro semenzaio quasi improvvisato della scorsa primavera alla dispensa della cantina. Un viaggio lungo dieci mesi. Mai da sola. Sempre in nostra compagnia. Due paia di occhi vigili, quasi premurosi.

Un lungo sospiro prima di aprirla...è arrivata intatta e ricca di profumo, una meraviglia.

Ho cominciato a raccogliere le idee, chiuderle in barattolo è stato divertente!

La crema può essere usata come base per un condimento della pasta, tipo farfalle o giù di lì. Le adoro con l'aggiunta di ricotta amalgamata con salvia e rosmarino. Oppure semplicemente come crema da gustare con crostini di pane al sesamo o pane toscano tostato al rosmarino.

A voi la scelta.

Gli ingredienti:

  • 4 scalogni
  • 400 g di zucca gialla
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 4-5 foglie di salvia
  • un pizzico di peperoncino

Rosolare gli scalogni nell'olio con le foglie di salvia e il peperoncino, aggiungere la zucca tagliata a dadini e portare a cottura finché la zucca non si è disfatta. Lasciare cuocere per venti minuti.
Invasare la crema dentro i barattoli sterilizzati e sistemarli dentro una pentola coperti di acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciare sul fuoco per almeno venti minuti.
Togliere i barattoli solo quando l'acqua sarà fredda. 
La prova del clac dei coperchi? Indispensabile. Se i coperchi sembrano ritirati verso l'interno il procedimento ha avuto buon fine!!! Perfetto.